UNIVERISTA’: LE PROPOSTE CONCRETE DEL PD
5 giugno, 2009 | Di Vittorio Sammarco | Categoria: PropostePuntare sul binomio ‘risorse e riforme’. Anche per quanto riguarda l’Università il Partito democratico non sta con le mani in mano, non attende le iniziative del governo e avanza le proprie proposte. Concrete. “Un miliardo di euro da investire sull’Università: seicento milioni per “tagliare i tagli”di Gelmini e Tremonti e quattrocento per aprire le porte ai giovani di talento e per sostenere un diritto allo studio che offra reali opportunità di crescita individuale e professionale”.
Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni ha sintetizzato in conferenza stampa la proposta di legge sull’università che il Pd ha depositato nei giorni scorsi nei due rami del Parlamento.
“La nostra proposta - sottolinea - si fonda sul binomio risorse e riforme affrontando i nodi dell’Università, quali finanziamento e governo degli Atenei, stato giuridico dei docenti, accesso alla carriera, lotta al precariato e sostegno al talento, che il Governo sta deprimendo con l’ingiustificato ritardo dell’emanazione del decreto per l’apertura dei concorsi a ricercatore.”.
Il disegno di legge presentato alla Camera e al Senato, primi firmatari Giuseppe Fioroni e Maria Pia Garavaglia, raccoglie i risultati di un lungo lavoro che ha visto il 28 ottobre 2008 l’approvazione di dieci punti programmatici sull’università e il 23 marzo 2009 la presentazione delle sei proposte concrete di “Emergenza Università.
Il PD esprime piena fiducia nell’eccellenza e nell’impegno dei tanti che lavorano e studiano nelle università, ma sa bene che questo non basta: servono riforme profonde, innovative e, quanto più possibile, condivise. E servono risorse. Nonostante la storica tradizione culturale italiana, oggi siamo ultimi in Europa in tutte le graduatorie internazionali sugli investimenti nell’università. Bisogna smetterla di fare solo parole. Se - come è stato annunciato - arriveranno anche le proposte del governo saranno messe a confronto con queste.
Ecco alcuni dei punti principali del disegno di legge PD.
RISORSE E MERITO
Cancellazione del taglio del 50% delle spese di funzionamento; eliminazione del blocco del turn-over; incremento programmato annuale del fondo di finanziamento ordinario; 20% di finanziamento premiale sulla base della qualità dei risultati ottenuti nella didattica e nella ricerca da ciascuna università; defiscalizzazione delle donazioni alle università; finanziamento della ricerca d’interesse nazionale con sistemi internazionali di valutazione.
GOVERNO DEGLI ATENEI
Ampio spazio all’autonomia di ciascun ateneo; il rettore è eletto ed ha responsabilità politica di iniziativa, coordinamento e vigilanza: il senato accademico, organo democratico interno, ha la responsabilità dei piani strategici, della garanzia delle libertà accademiche e dei diritti degli studenti, dell’auto-valutazione e del controllo della qualità dei risultati; al consiglio di amministrazione spettano le decisioni che riguardano l’ateneo nel rispetto dei piani strategici definiti dal senato. Comprende personalità esterne al mondo universitario; è fissato un limite di durata di otto anni per tutte le cariche accademiche; abrogazione della norma che consente di trasformare le università statali in fondazioni di diritto privato.
STATO GIURIDICO DEI DOCENTI
Trasformazione dei ricercatori in professori di terza fascia (professori aggregati); riduzione della frammentazione disciplinare; contro le piramidi rovesciate: in ogni ateneo più docenti di terza fascia che di seconda fascia, più docenti di seconda fascia che di prima fascia; tempo pieno ed esclusivo per i docenti (attività professionale esterna solo saltuaria e senza conflitti d’interessi), ma con possibilità di opzione per il tempo parziale con riduzione commisurata dello stipendio.
CONCORSI SELETTIVI INTERNAZIONALI
Distinzione tra reclutamento in un ateneo (concorsi riservati a esterni per ogni fascia) e promozione all’interno di un ateneo da una fascia alla successiva (concorsi riservati a interni); obbligo per i candidati di possedere l’abilitazione scientifica nazionale; reclutamento per selezione pubblica internazionale con commissione di ateneo e valutatori esterni di riconosciuta fama internazionale appartenenti ad atenei italiani ed esteri; promozione per concorso interno con commissione di ateneo e valutatori esterni; abilitazione scientifica nazionale a lista aperta e a domanda. Commissione di abilitazione in parte eletta e in parte sorteggiata tra professori di prima fascia attivi nella ricerca.
INTERVENTI PER I GIOVANI
Riapertura del reclutamento straordinario previsto dalla legge finanziaria 2007 con 1000 nuovi posti di professore di terza fascia per ciascuno degli anni 2009-10-11-12; defiscalizzazione contributiva per chi assume dottori di ricerca a tempo indeterminato e riduzione dell’IRPEF per gli interessati; riduzione del lavoro precario: una sola tipologia di contratto di ricerca e didattica integrativa, riservato a dottori di ricerca per un massimo di sei anni, con coperture previdenziali e assicurative analoghe ai lavoratori a tempo determinato; finanziamento nazionale dei migliori progetti di giovani dottori di ricerca, comprensivo delle spese di personale. I vincitori scelgono l’università in cui condurre la propria ricerca.
DIRITTO ALLO STUDIO E MOBILITA’ PER MERITO
Borse di studio nazionali per studenti delle famiglie meno abbienti con graduatoria di merito. La borsa è spendibile in qualunque ateneo italiano a scelta del vincitore e copre le spese per studiare fuori sede.













