A proposito di Università
21 maggio, 2009 | Di Redazione Cambiare Rotta | Categoria: NewsRicordate quella affermaz
ione del candidato Silvio Berlusconi di fronte a Romano Prodi nella campagna elettorale in tv nel 2006? Ebbene, scandalizzato rimproverava alla sinistra di portare avanti una politica per dare al figlio di un operaio le stesse opportunità che si danno al figlio di un professionista. Grave colpa, vero? Ebbene l’Eurostat, l’ufficio di statistica europeo, sembra confortarlo. Il premier non abbia paura, da noi, molto più che negli altri Paesi europei, i figli di cittadini istruiti hanno una probabilità di conseguire una laurea 7 volte più alta di chi nasce (per sua colpa?.) in famiglie poco istruite (in Inghilterra, Francia e Spagna, massimo due, due volte e mezza). E quindi il dato conferma “un ascensore sociale”, la possibilità di progredire lo status socio-economico nel quale si è nati, praticamente bloccato.
L’Italia si colloca praticamente nelle ultime posizione della graduatoria di laureati nell’Europa a 27: solo 19 italiani su cento hanno il classico pezzo di carta, e peggio di noi fanno solo Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia.
“L’istruzione universitaria - scrivono gli autori del Rapporto europeo - ha un ruolo determinante per ottenere un impiego”. E, per dirla tutta, di avere anche salari o stipendi più decenti. Obiettivo: allargare le possibilità di accesso all’istruzione universitaria per i cittadini europei a fini sociali e occupazionali.












