Le mani del Pdl sullo Sport
12 maggio, 2009 | Di Donata Lenzi | Categoria: Fatti e Misfatti
Paolo Barelli, motore dell´operazione Roma 2009 e fautore dell´edificazione di nuove piscine collegate ai mondiali di nuoto, ieri si è candidato alla presidenza del Coni. Il presidente della Federnuoto e vicepresidente di Roma 2009 dopo lunghe trattative ha rotto gli indugi: correrà contro il presidente del Coni uscente, Gianni Petrucci, e il presidente della Federgolf Franco Chimenti, del quale fino a ieri era considerato alleato.
Barelli, 55 anni, bronzo ai mondiali di nuoto del ´75, dal 2001 è senatore di Forza Italia (oggi Pdl). La sua candidatura, caldeggiata da Berlusconi e appoggiata dal ministro Scaiola, ha trovato resistenze in Letta e nello stesso sottosegretario allo Sport Crimi, timoroso che sul Coni possa pesare il marchio del governo. Barelli dichiara: «In caso di vittoria lascerò ogni incarico politico».
La Repubblica del 16 aprile 2009
Speriamo! Perché purtroppo c’è una lunga tradizione interpretativa per la quale le Giunte di Camera e Senato considerano questo doppio ruolo di componente del Coni e parlamentare come compatibile.
Solo alla Camera sono quattro i deputati della Pdl in questa situazione. (senza contare Berlusconi patron del Milan per interposta persona).
Ricoprono cariche in enti sportivi i deputati Sabatino Aracu, Claudio Barbaro (componente della giunta esecutiva del CONI), Enrico Costa (presidente della Federazione Italiana pallapugno), Manuela Di Centa (membro della Giunta e del Consiglio nazionale del CONI) e Luciano Rossi (presidente della Federazione Italiana tiro a volo). La legge n. 60 del 1953 ” dice che membri del Parlamento non possono ricoprire cariche …in associazioni o enti ..ai quali lo Stato contribuisca in via ordinaria” . Il finanziamento del Coni è un capitolo del bilancio dello stato! Ma il voto di maggioranza li ha salvati. Controllare lo sport da voti e visibilità ma non fa bene allo sport. Sarebbe ora di cominciare a dirlo.
di Donata Lenzi












