Giovani professionisti e consumatori, le ignare vittime del PDL
14 maggio, 2009 | Di Redazione Cambiare Rotta | Categoria: Fatti e MisfattiMa quale popolo delle Libertà o governo che lavora a favore dei giovani! E’ vero piuttosto il contrario e ogni giorno ne abbiamo una prova in più.
Esempio: le liberalizzazioni introdotte dal governo Prodi e concretizzatesi in numerosi provvedimenti che hanno prodotto effetti positivi per i consumatori e dato opportunità di lavoro. Risultato: in Parlamento il centro destra ora propone disegni di legge per abolirle e tornare indietro negli anni.
Si veda l’introduzione delle liberalizzazioni in tema di prodotti farmaceutici cosiddetti da banco, innovazione che aveva fatto gridare allo scandalo gran parte della categoria, temendo chissà quali crolli di fatturato che poi - era prevedibile - non sono affatto avvenuti. Anzi: quel provvedimento che dava anche la possibilità ai supermercati di introdurre un ” angolo farmacia”, obbligando però ad avere un farmacista dietro il bancone, ha dato vita a circa 2600 punti vendita (parafarmacie) di cui 243 nella grande distribuzione, con l’assunzione di 5.500 giovani farmacisti e riduzione dei prezzi dei prodotti con una percentuale che va dal 10 al 40 per cento in meno. In più un effetto calmiere sui prezzi di prodotti simili e un’apertura dei punti vendita con orari da supermercati e quindi la possibilità di arrivare più facilmente al consumatore-paziente. Non male, in poco più di due anni, no?
Ebbene tutto ciò ad alcuni deputati del Pdl non va bene, e - sulla base di pressioni esterne? - provano ora a introdurre disegni di legge o emendamenti che impediscono l’apertura di nuovi punti vendita e addirittura arrivare alla chiusura di quelli esistenti entro 10 anni. Una serie di regole nuove che - di fatto e di diritto - stravolgano il senso di quelle liberalizzazioni e impediscano di abbassare ulteriormente prezzi e creare occupazione. Tra l’altro l’emendamento - che vede una dura opposizione del PD - è stato inserito in maniera capziosa nel pacchetto che riguarda i lavori usuranti (ma cosa c’entra con i farmacisti?).
Stesso “bell’obiettivo” per le norme che introducevano la possibilità di maggior concorrenza fra avvocati o compagnie assicurative. Il fine è unico: difendere le corporazioni, le caste, chiudere i recinti, evitare che questo Paese si modernizzi e lasciare chi ha idee, meriti e speranze, fuori dalla porta.
Se poi è giovane e disoccupato, beh, per il Popolo delle libertà non è affar suo!













