Le municipalizzate romane in mano agli amici del sindaco
21 maggio, 2009 | Di Vittorio Sammarco | Categoria: Da Roma, Dai Territori
Ha ragione il Sole 24 ore quando scrive : “no, non si può dire che il neosindaco (Alemanno, ndr) sia stato proprio di parola”. Appena eletto, infatti, aveva promesso che sul fronte delle municipalizzate in comune non ci sarebbe stato nessun “spoils system” e che sarebbe stato premiato solo il merito. E’ invece sta facendo l’esatto contrario. Come riporta Roberto Mania con precisione sulle pagine di Repubblica del 19 maggio ecco i nomi proposti per rifare il volto e le braccia delle aziende che nella capitale erogano servizi ai cittadini.
Intanto la madre di tutte le operazioni: la fusione delle società di trasporto Atac, Metro, Trambus, con obiettivo efficienza e costi più bassi. Sarà. Ma intanto a presiedere il consiglio di amministrazione della Nuova Atac dovrebbe andare Pierluigi Borghini, imprenditore e politico di lungo corso, prima candidato a sindaco per il Polo delle libertà nel 1997 e poi capolista di Forza Italia alle amministrative del 2006 e ora uomo di punta del Pdl romano. La carica di amministratore delegato è assegnata ad Adalberto Bertucci, consulente del lavoro ed ex consigliere comunale di An, nonché nominato ad di Trambus nei primi giorni di lavoro del sindaco Alemanno.
Ancora, Ama, l’azienda che raccoglie i rifiuti sulle strade romane: il sindaco a guidarla ha mandato Marco Clarke, da più di vent’anni nelle file della destra capitolina, tra municipio (il XX, storicamente governato dal centrodestra) e la provincia.
All’Atac intanto, in attesa della riorganizzazione e prima di passare ad altro incarico, è andato Massimo Tabacchiera, con funzioni di presidente. Nel curriculum, una direzione dell’Ama non particolarmente brillante. E ora, appena eletto, l’uso a fini privati delle auto dell’azienda (di cui si è dovuto subito pubblicamente scusare con la cittadinanza). Per tacere della più recente operazione che ha portato con un ribaltone l’Acea, l’azienda che eroga acqua ed energia, sotto il controllo di Francesco Caltagirone, il più potente e “liquido” costruttore romano, attraverso la nomina di Marco Staderini (già consigliere di amministrazione Rai in quota Udc), ad amministratore delegato.
Nomi certo non nuovi e pratiche vecchie.
di Vittorio Sammarco













